
KUALA LUMPUR
Kuala Lumpur
Dopo aver salutato con un po' di nostalgia l'ultimo pesce leone che nuotava nelle acque del molo di Mataking Island resort, ci siamo imbarcati sul transfer che ci avrebbe riportato alla civiltà. Siamo di nuovo sbarcati a Semporna, e da lì un transfer privato ci ha accompagnato fino all’hotel scelto per trascorrere una notte a Tawau. Questa città, a differenza di Semporna, era pulita e ordinata.
Il giorno successivo abbiamo preso un aereo che ha portati dritti nel cuore della Malesia: Kuala Lumpur. Dopo aver lasciato i bagagli nel nostro hotel, situato nel quartiere di Bukit Nanas (ovvero la collina degli ananas) ci siamo lanciati all’esplorazione della capitale malese.
Kuala Lumpur è una città che ti conquista con la sua energia, la sua diversità e la sua bellezza. Un luogo dove l'Oriente incontra l'Occidente, dove la tradizione si fonde con la modernità.


I primi scorci cittadini ci hanno colpito subito. Da un lato, grattacieli che sfidano le nuvole, centri commerciali scintillanti e un'atmosfera cosmopolita; dall'altro, templi colorati, mercati tradizionali e un'attenzione per il verde che ci ha sorpreso. Kuala Lumpur, infatti, è una città che sa coniugare perfettamente lo sviluppo urbano con la natura. Parchi rigogliosi, giardini botanici e aree verdi punteggiano il paesaggio, offrendo ai suoi abitanti e ai visitatori diverse oasi di tranquillità.
Passeggiando per le strade, abbiamo respirato l'aria multietnica della città. Malesi, indiani, cinesi ed europei convivono quotidianamente, creando un melting pot culturale. La lingua ufficiale è il malese, ma l'inglese è ampiamente parlato, facilitando la comunicazione. Il sistema di trasporti pubblico è efficiente e capillare, con una rete di treni, metro e autobus che copre l'intera città: per questo motivo non abbiamo mai dovuto prendere un taxi!
Che cosa vedere in 4 giorni
Il primo giorno, appena arrivati, ci siamo tuffati nella modernità. Le geometrie dei grattacieli di Kuala Lumpur sono il risultato di un'attenta progettazione che combina estetica, funzionalità e significato. Queste strutture non sono solo edifici, ma vere e proprie opere d'arte che contribuiscono a definire lo skyline della città e a renderla una destinazione affascinante per architetti e appassionati di design.
L'architettura delle Petronas Twin Towers è un capolavoro di ingegneria e simbolismo. La pianta di ogni torre è basata sulla Rub' al-Hizb, un'antica figura geometrica islamica che rappresenta l’unità e l'armonia. Questo simbolo è stato reinterpretato in chiave moderna, creando un'icona architettonica che fonde spiritualità e tecnologia.


Dopo aver esplorato il KLCC Park, un'oasi di verde ai piedi dei grattacieli, abbiamo visitato il KL Forest Eco Park, una giungla in miniatura a due passi dal centro. Le passerelle sospese tra gli alberi ci hanno regalato una prospettiva diversa sugli edifici della città. Per concludere la giornata ci siamo concessi la cena in un delizioso ristorante thailandese. Ricordiamo ancora il sapore del pad thai e la gentilezza del personale.
Le Batu Caves


Il secondo giorno, al mattino presto, ci siamo diretti subito alle famose Batu Caves. Al piazzale dell’imponente statua dorata di Murugan ci si arriva attraversando un vivace mercato dove venditori ambulanti proponevano frutta fresca, offerte votive e souvenir colorati. L'atmosfera era gioiosa e un po' caotica, con scimmie curiose che saltellavano tra le bancarelle alla ricerca di cibo.


Dopo aver scattato qualche foto ricordo abbiamo iniziato a salire i 272 gradini colorati che conducevano alle grotte. Ogni gradino era un piccolo passo verso il cuore spirituale di questo luogo sacro ai malesi.


Arrivati in cima ci siamo ritrovati in un antro ricco di stalattiti, stalagmiti e grandi camere naturali. Le pareti delle grotte erano ornate da dipinti e sculture variopinte che raffiguravano divinità indù e scene mitologiche. Piccoli templi, ognuno dedicato a una divinità diversa, animavano le grotte, creando un'atmosfera mistica.


Le Batu Caves ci hanno lasciato senza fiato con la loro maestosità e la loro spiritualità, ma la nostra avventura non si è conclusa qui, perché abbiamo scoperto un altro gioiello nascosto: le Ramayana Cave - Suyambu Lingam. Entrando in questa grotta ci siamo immersi completamente nelle storie del Ramayana, il grande poema epico indiano. Le pareti erano adornate da vivaci dipinti che raccontavano le gesta del principe Rama, della sua sposa Sita e del valoroso Hanuman.
China Town e la zona coloniale
Siamo tornati comodamente in centro con il treno. Una volta in città, abbiamo deciso di visitare la Chinatown, un caleidoscopio di colori e profumi. Proprio lì abbiamo trovato un ristorante dove abbiamo gustato un ottimo pranzo piccante.


Passeggiando per la Chinatown si nota ancor di più l'imponente Merdeka Tower, ora il secondo grattacielo più alto del mondo. La sua struttura moderna si staglia sullo sfondo dei tradizionali edifici cinesi, creando un contrasto particolare.


Successivamente ci siamo spostati verso la zona del Parlamento, dove abbiamo ammirato gli edifici coloniali che caratterizzano questa parte della città. Le facciate in stile britannico, con i loro portici e le loro colonne, ci hanno riportati indietro nel tempo di un centinaio di anni.
Il Parco Botanico di Perdana ed il Museo d'Arte Islamica


Il giorno successivo abbiamo visitato il Parco Botanico di Perdana. E’ un'oasi di pace nel cuore della città, dove è possibile passeggiare tra alberi secolari, laghetti e giardini curati. L'atmosfera tranquilla e rilassante che si respira ricarica le energie dei visitatori e dei malesi.


In seguito abbiamo visitato il Museo delle Farfalle, poco distante. Un’esperienza affascinante! Centinaia di esemplari coloratissimi volavano in un ambiente ricreato per simulare il loro habitat naturale, punteggiato di fiori e di piante tropicali. È stato come immergersi in un arcobaleno volante.


Dopo un pranzo corroborante, ci siamo spostati al Museo d'Arte Islamica. Non faceva parte della lista delle cose da vedere in città, ma è stata una piacevole sorpresa. Le collezioni ci hanno offerto uno spaccato affascinante dell'arte e della cultura islamica: abbiamo ammirato calligrafie intricate, ceramiche pregiate e tessuti decorati con motivi geometrici.
Lo Skyline della città dallo Skybridge


La sera, dopo l’ennesima cena deliziosa, abbiamo deciso di concludere la giornata in bellezza salendo sullo Skybridge che collega le Petronas Twin Towers. Sapendo che l'accesso alla struttura è molto richiesta in orario serale, avevamo comprato il biglietto online con largo anticipo.

Dall'alto dello Skybridge la città sembrava un scintillante mosaico. I grattacieli, illuminati a festa, creavano un'atmosfera magica, mentre le luci delle strade e del traffico disegnavano un percorso luminoso che si perdeva nell'orizzonte.
Brickfields: Il cuore della comunità indiana di Kuala Lumpur
Nell'ultimo giorno del nostro soggiorno a Kuala Lumpur abbiamo deciso di visitare Brickfields, dove vive la comunità indiana. Abbiamo passeggiato per le strade animate di Jalan Tun Sambanthan e osservato l’architettura inusuale degli edifici, che con le loro facciate vivaci e le intricate decorazioni, creano un paesaggio urbano atipico.


I templi induisti, con le loro torri colorate e le sculture elaborate, sono i protagonisti indiscussi del quartiere.
Uno dei momenti più memorabili della nostra visita è stata l'assistenza a una cerimonia religiosa in uno dei numerosi templi induisti. L'atmosfera era carica di devozione, i canti e i mantra creavano una melodia ipnotica, e l'offerta di fiori e incenso avvolgeva tutto in un profumo intenso.
Il Tokong Thean Hou

Lasciandoci alle spalle il vivace quartiere indiano, la tappa successiva è stato il grande tempio di Tokong Thean Hou, che si trova su una collina. Il tempio è dedicato alla dea cinese del mare, Mazu, protettrice dei marinai e pescatori. Edificato negli anni '80, questo tempio di 6 livelli è uno dei più grandi del suo genere al di fuori della Cina.
Possiede elementi di buddismo, confucianesimo e taoismo, che amalgamati con tecniche architettoniche moderne ne fanno una delle mete più visitate della città.

Le lanterne gialle erano disposte in file ordinate tra i tetti del tempio, ed il vento le muoveva leggermente, aggiungendo un tocco di dinamismo e misticismo all'intera composizione. All'interno la tradizione cinese si esprimeva in tutto il suo splendore, con le statue elaborate, gli intagli ornamentali del soffitto ed intricati abbellimenti.
Ciò che colpisce di più è la vista dalle terrazze superiori, da cui si può osservare lo skyline del centro città alternarsi alle curve orientali dei tetti del tempio.

In questo luogo di pace, tra una foto e l’altra, non potevamo non notare alcune bambine vestite con abiti tradizionali dai colori sgargianti che ci sorridevano. Sapendo che saremmo ripartiti l'indomani, abbiamo interpretato quel piccolo gesto come un dolce arrivederci della città: era come se Kuala Lumpur, attraverso di loro, volesse lasciarci un ricordo indelebile della sua ospitalità.
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