
UN'ISOLA A MISURA DI TARTARUGA
Un’isola a misura di tartaruga
Dopo circa quarantacinque minuti di navigazione dal porto di Sandakan, siamo finalmente arrivati sull'isola di Selingan. Scesi dalla barca, siamo stati accolti da un rinfrescante cocktail di benvenuto.

A seguire, le guide ci hanno coinvolti in un affascinante percorso alla scoperta del ciclo vitale delle tartarughe marine, e di come le femmine, dopo un lungo viaggio in mare, tornino sulle spiagge natali per deporre le uova. Con grande competenza e professionalità, le guide hanno illustrato le diverse fasi della nidificazione, dalla scelta del luogo ideale alla deposizione delle uova ed alla loro schiusa dopo il tramonto.

Abbiamo appreso che Selingan fa parte di un importante progetto di conservazione, volto a proteggere queste creature marine sempre più minacciate dalla perdita del loro habitat. L'isola offre un rifugio sicuro, dove le tartarughe possono riprodursi senza il rischio di essere disturbate.


Terminata la presentazione ci siamo diretti verso i nostri alloggi, semplici ma dotati di tutto il necessario per un soggiorno piacevole. Dopo pranzo abbiamo deciso di esplorare la porzione visitabile della piccola isola. La spiaggia, con la sua sabbia bianca e le acque cristalline, era perfetta per un po' di relax.


Abbiamo dedicato un pò di tempo a prendere il primo sole del Borneo e fare snorkeling, durante il quale abbiamo incontrato un varano gigante che passeggiava tranquillamente sulla spiaggia. Per concludere il pomeriggio in bellezza, ci siamo cimentati nell'apertura di una noce di cocco, ed in quel momento ci siamo sentiti come naufraghi su un'isola deserta (la polpa del cocco e la sua acqua erano buonissime!).
Alla sera l'emozione è cresciuta. Dopo cena ci siamo radunati vicino al centro visitatori, in attesa di assistere ad un momento magico: l'arrivo di una tartaruga per deporre le uova. Il tempo passava lento, e cominciavamo a perdere le speranze.

Ma proprio quando stavamo per rinunciare, ecco che il nostro ranger riceve l’ok per recarsi sulla spiaggia, nel luogo di arrivo della tartaruga. Terminata questa fase più delicata, in cui può far dietrofront al minimo rumore o minaccia, la tartaruga inizia a scavare la buca in cui deporrà le decine di uova.
Siamo arrivati proprio in questo magico momento, ed alla vista di questo gigante gentile ci siamo emozionati tantissimo. Dopo essere state deposte nella sabbia, le uova vengono raccolte dai ranger che provvedono a portarle in una zona recintata, per mantenerle a temperatura costante fino alla schiusa. Oltre al recupero delle uova, i ranger effettuano un controllo generale sulla tartaruga (come ad esempio la misurazione del carapace e la rimozione di organismi incrostati ad esso)

Ci siamo quindi spostati nella zona dei nidi: in questo ambiente circoscritto le uova hanno maggiori possibilità di schiudersi e i piccoli di sopravvivere, perché restano al sicuro dai possibili predatori naturali come i varani e gli uccelli.


Le uova vengono sotterrate nella sabbia e restano ad una temperatura controllata; una temperatura più alta favorisce le femmine, mentre una più fredda favorisce i maschi. Su una bandierina vengono annotati il numero di uova, la tipologia di tartaruga e il giorno della deposizione.


Infine ci siamo recati nuovamente sulla spiaggia, nella zona del rilascio in mare, area in cui portano le tartarughe dopo la schiusa, circa due mesi dopo la deposizione.
Le tartarughine vengono trasferite con delle ceste e rilasciate delicatamente sulla spiaggia, dove cercano di raggiungere il mare. Per aiutarle, i ranger puntano le torce verso il mare, ricreando artificialmente la luce lunare che esse seguono istintivamente.
È stato un momento indimenticabile. Solo poche di loro raggiungeranno l’età adulta e ritorneranno da queste parti ripetendo questo ciclo. Le abbiamo salutate con un misto di gioia e commozione, augurando loro un lungo e felice viaggio.


Selingan ci ha regalato un'esperienza indimenticabile, facendoci comprendere l'importanza di proteggere la natura e le sue creature. Siamo tornati a casa con il cuore pieno di gratitudine e con la consapevolezza di aver contribuito, anche solo in piccola parte, alla salvaguardia di una specie così affascinante.
Siamo giunti a fine articolo! Se vi fa piacere o se avete domande, lasciate un commento qui sotto.
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