
RIABILITARE LA NATURA
Riabilitare la natura
Dal finestrino dell'aereo osserviamo un panorama che si dispiega sotto di noi come un immenso tappeto verde. Le nuvole si muovono lentamente, lasciando intravedere le vette del parco Nazionale del Kinabalu che si innalzano maestose dalla foresta pluviale.

Sembra di sorvolare un oceano verde, distese di alberi che si estendono a perdita d'occhio.
Man mano che ci avviciniamo a Sandakan l’aereo scende di quota, e notiamo che quello che prima sembrava un caos ordinato dalla natura si trasforma in un mosaico infinito di piantagioni di palma da olio.


Le geometrie di questi campi coltivati contrastano con la foresta pluviale, un promemoria tangibile dell'impatto umano sull'ambiente. Non possiamo fare a meno di riflettere su questo contrasto, su come l'attività umana abbia plasmato il paesaggio e modificato l'equilibrio di questo ecosistema.

La deforestazione e l'agricoltura intensiva hanno messo a dura prova questa parte del Borneo, minacciando la sopravvivenza di numerose specie.

In questo nuovo secolo, una crescente consapevolezza dell'impatto umano sta spingendo molte persone e organizzazioni ad agire. Associazioni e volontari hanno avviato progetti atti a ripristinare gli habitat naturali, ripopolare le aree deforestate e proteggere le specie a rischio di estinzione.

Il nostro viaggio è stato un'opportunità per scoprire questi progetti e comprendere l'importanza di preservare questo patrimonio naturale, unico al mondo. Nei prossimi articoli vi sveleremo i retroscena di questo processo di riabilitazione della natura, che infonde nuova speranza e invita a riflettere sul nostro rapporto con il pianeta.

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